Anche quest’anno si è ripetuta a Palermo la manifestazione dedicata ai libri più importante del Sud Italia: si tratta di “Una Marina di Libri” che, come di consueto, ha avuto luogo all’interno dell’Orto Botanico della città siciliana. La kermesse ha acquisito importanza e spessore anno dopo anno: per il 2018 si è tenuta tra il 7 e il 10 giugno, con un biglietto d’ingresso puramente rappresentativo, più che altro un piccolo obolo da donare per la manutenzione dell’Orto Botanico. Tantissimi i visitatori che si sono goduti questo lungo week end di parole e cultura, e ben 300 gli eventi complessivi che hanno animato la manifestazione. Il filo conduttore dell’edizione di quest’anno è stato il verso del poeta greco Pindaro “Cucitor di canti”, in quanto l’intenzione degli organizzatori era quella di ritrovare il peso e il valore delle parole, tanto quelle scritte che quelle narrate a voce. Un tempo, infatti, c’erano gli aedi e i cantastorie che andavano di villaggio in villaggio a raccontare gesta e avventure, ed è sotto la loro egida che si è aperta e chiusa “Una Marina di Libri”. Il primo giorno c’è stato un recital del puparo Mimmo Cuticchi, e in chiusura è intervenuto Stefano Benni. Due grandi affabulatori che hanno fatto da parentesi di apertura e chiusura ad una serie di appuntamenti che si sono svolti sul filo di colori, e con la volontà di coinvolgere davvero tutti. I colori in questione sono stati quattro: il giallo della letteratura poliziesca, il nero del gotico e dell’horror, il rosso della ribellione e infine il verde che rappresenta l’Orto Botanico stesso, che è stato al tempo stesso palcoscenico e protagonista. Tante le sezioni nuove pensate per quest’anno, come “Women in love” in cui si è parlato di grandi scrittrici del presente e del passato, o “Gli scrittori che ci mancano”, per ricordare le voci di cui si sentirebbe tanto bisogno anche oggi. Non poteva mancare, in una manifestazione dedicata ai libri, una nutrita sezione dedicata ai bambini, i quali sono lo zoccolo duro del popolo dei lettori in Italia. Buona parte di “Una Marina di Libri” è anche stata dedicata alla solidarietà e all’inclusione, con la presenza degli stand di Medici Senza Frontiere e altre associazioni umanitarie. Un’iniziativa molto particolare ma decisamente gradita è stata presa dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che ha voluto sensibilizzare il pubblico rispetto ad un handicap di cui si parla poco e sul quale si nutrono parecchi pregiudizi. Noi vedenti crediamo che chi non può vedere viva in un mondo molto diverso dal nostro, e questo è vero, ma solo in parte. Anche un non vedente può leggere e vedere il bello: oggi le nuove tecnologie offrono tante nuove possibilità, e da tempo esiste la scrittura Braille. Nell’ambito di “Una Marina di Libri” è stato allestito un pullman lungo ben 12 metri e completamente buio al suo interno. In questo modo anche coloro che hanno il bene della vista hanno potuto sperimentare il mondo di un non-vedente, bevendo un caffè al buio e conoscendo gli strumenti che aiutano la sua vita quotidiana. Così il mondo dei libri e della lettura ha dimostrato una volta di più la sua capacità di uscire da schemi e canoni prefissati e di poter unire le diversità. “Una Marina di Libri” è stata promossa dal Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni insieme a Navarra e Sellerio Editore e alla Libreria Dudi, sotto la direzione del giornalista Piero Melati.