Quando si parla di Italia vengono subito in mente i tanti piccoli borghi che costellano l’entroterra e che costituiscono un patrimonio di bellezze architettoniche, storiche ed artistiche assolutamente unico nel suo genere. Tutti sappiamo però come questo patrimonio sia in grave pericolo: purtroppo infatti i borghi si vanno spopolando, la loro grande bellezza non è spesso sufficiente a trattenere coloro che vi abitano i quali, privi di stimoli, si spostano verso i centri maggiori. Altra ricchezza che rischia di andare dispersa è quella relativa al patrimonio librario: il mercato del libro in Italia è in perenne calo, siamo noti per essere uno dei popoli europei che leggono di meno, nonostante il nostro Paese abbia dato i natali a molti eminenti scrittori. Come trovare una soluzione a questi due problemi che sembrano tanto distanti tra di loro, ma che forse lo sono meno di quanto non si pensi? Semplice: basta riempire il borgo di libri, e il gioco è fatto! Naturalmente la cosa è meno semplice di così, ma è un progetto che potrebbe dare buoni frutti se applicato su vasta scala, come dimostra l’esempio virtuoso che è stato inaugurato a Torrita di Siena, un piccolo borgo toscano che ormai da tre anni a questa parte si è autoeletto come “Borgo dei Libri”. Il Borgo dei Libri ha avuto la sua prima edizione nel 2015, sponsorizzato allora come oggi da Regione Toscana, Provincia di Siena e Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. A sostenere l’iniziativa ci sono anche ALI, l’Associazione Librai Italiani, e l’Università di Perugia, ed è costantemente monitorata dal Centro per il Libro e la Lettura del MiBACT. Si tratta di una fiera dell’editoria un po’ atipica, perché invece di svolgersi sotto dei capannoni o in un anonimo centro fiere si svolge tra le vie del borgo, accompagnandosi inevitabilmente anche ad iniziative enogastronomiche volte a valorizzare le eccellenze del territorio. Per l’edizione 2018 i fine settimana interessati dall’evento sono stati due: quello del 5 e 6 maggio e quello successivo del 12 e 13 maggio 2018. Tanti sono stati anche in questa edizione gli appuntamenti previsti all’interno del nutrito programma. Si è spaziato dalla classica presentazione dei libri, con la presenza degli autori che possono spiegare come le idee nascono e poi vengono messe su carta, ai laboratori di fumetto, per imparare a creare con le proprie mani la cosiddetta “letteratura disegnata”. Ovviamente non poteva mancare uno spazio dedicato ai più piccoli: perché ancora oggi sono loro, i bambini, che nonostante siano definiti “nativi digitali” continuano a subire ancora più che gli adulti il fascino della carta stampata. Molto emozionante è stato il gemellaggio con la popolazione ungherese. Al Borgo dei Libri ha presenziato lo scrittore Antal Szerb all’interno di un programma di celebrazioni che avrà il suo culmine nel mese di settembre, quando ci sarà il ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale, che sancì l’alleanza tra il nostro Paese e l’Ungheria. La location di Torrita ha anche dato spazio ad aventi interattivi, come ad esempio “Il Borgo dei Misteri”, una sorta di romanzo giallo messo in scena dal vivo per coinvolgere i lettori-spettatori. Da tre anni a questa parte si sperimenta questa incredibile sinergia tra libri e borghi storici, che sembra capace di dare giovamento all’uno e all’altro attore di questa storia, antica e moderna al tempo stesso.