Tra il 15 e il 18 novembre 2018 si è svolta la settima edizione di una manifestazione editoriale che in questi pochi anni è diventata un punto di riferimento molto importante non solo per il mondo dell’editoria, ma soprattutto per la città in cui si svolge. Si tratta di BookCity Milano, che quest’anno si è colorata di un’importanza tutta nuova e particolare per via dell’importante riconoscimento che la città meneghina ha di recente ricevuto. È infatti stata nominata dall’Unesco Città della Letteratura. Questo riconoscimento è arrivato l’anno scorso, ma solo quest’anno è stato possibile “festeggiarlo” nel modo più idoneo. Durante BookCity il riconoscimento Unesco è stato celebrato creando dei percorsi interculturali con la città di Dublino, che a sua volta si insignisce di questo prestigioso titolo. Oltre a questo, come sempre BookCity è stato un insieme di tanti eventi di varia natura, ben 1300 che si sono svolti in diverse location cittadine. Una delle caratteristiche più interessanti di questa fiera letteraria è proprio il fatto che non si svolge in un unico luogo, ma tende a coinvolgere l’intera Milano, dai luoghi più “istituzionali” a quelli più inattesi. Soprattutto si cerca sempre di coinvolgere l’intera popolazione cittadina ad animare queste giornate di letteratura e cultura, ma anche di divertimento e di creatività. Tra gli argomenti che non era possibile non trattare quest’anno c’è stato quello della digitalizzazione. Il mondo del libro sta molto soffrendo il confronto con i nuovi dispositivi elettronici che consentono di leggere e studiare anche usando dei supporti diversi da quello tradizionale cartaceo. L’impatto che questa diversa modalità di fruizione può avere sul lettore, e in particolar modo sui bambini che sono ancora in fase di formazione, è discusso e ancora non del tutto chiaro. Nell’ambito del BookCity Milano si è dunque parlato della cosiddetta “infanzia 2.0”, ma anche delle ripercussioni che la nuova trasmissione digitale delle conoscenze può avere, e ha già avuto, su aspetti importanti del vivere quotidiano come la politica o il giornalismo informativo. Il programma di BookCity Milano è inoltre stato animato da tantissime iniziative di diversa natura. A seguire l’intera manifestazione ci sono stati gli speaker radiofonici di Radio Tre e della trasmissione di Radio Due Caterpillar. I primi hanno seguito l’evento dagli studi di Corso Sempione, mentre Caterpillar ha dato vita una puntata live entrando nel vivo dell’evento. I veri protagonisti della manifestazione però, come sempre, sono gli abitanti di Milano, che sono stati coinvolti con BookCity nelle case e, nella giornata del 17 novembre, con “Milano legge Milano”. “Milano legge Milano” è un appuntamento curioso ma appassionante, durante il quale i comuni cittadini hanno avuto l’opportunità di raccontare i tanti luoghi “letterari” della città usando la mappa creata da Quartopaesaggio. Nella giornata del 18 novembre si sono invece svolti quattro incontri di “Poetry and the City”, due al mattino e due al pomeriggio, per raccontare altri luoghi importanti di Milano, sempre legati al mondo dei libri e della scrittura. Durante tutto il corso della manifestazione si sono tenute le immancabili passeggiate letterarie, che quest’anno hanno coinvolto anche una location di particolare suggestione come il Cimitero Monumentale. BookCity si è svolto anche in luoghi meno “canonici”, come ad esempio sul filobus 90-91, simbolo di una città che si trova oltre il centro storico e che ha a sua volta tanto da raccontare. Con l’edizione 2018 di BookCity Milano la città ha dimostrato di essersi guadagnata in pieno il titolo datole dall’Unesco di Città della Letteratura.