I cantastorie un tempo erano l’equivalente della nostra televisione. Armati solo della propria voce e della propria memoria andavano di luogo in luogo e, in cambio di un po’ di cibo e di un calice di vivo, regalavano alle persone narrazioni mirabolanti di cavalieri e fanciulle in pericolo, di grandi guerre ed eroi scintillanti, di fate e magie. Al giorno d’oggi questa straordinaria figura sembra essere relegata solo ad un fumoso passato, ma in realtà non è così. Al giorno d’oggi abbiamo tanti stimoli ma il piacere di ascoltare una buona storia ben raccontata è lo stesso di un tempo, solo che non c’è più nessuno che lo faccia. Nessuno, tranne Sergio Guastini. Sergio Guastini fa il libraio a Sarzana da molti decenni; la sua è stata la terza libreria per ragazzi ad essere stata aperta in Italia. Alla passione per i libri Guastini ha sempre unito anche quella per il teatro, ma d’altro canto non sono due realtà così separate. Gli spunti per il teatro si trovano nei testi scritti. Guastini è sempre stato, per forza di cose, un uomo dinamico. Non poteva aspettarsi che la sua libreria, che si trova in una città tutto sommato piccola, potesse sopravvivere senza uno sforzo da parte sua. Così ha cominciato a girare per le fiere, a conoscere le persone e nuovi autori, come ad esempio Roald Dhal, che dice essere il suo preferito. Poi una sera, quasi per caso, è iniziata la sua nuova attività: quella di cantastorie. Nel suo negozio sono arrivate in orario di chiusura una mamma e la sua bambina. Volevano qualcosa di bello da leggere, ma erano molto indecise; così il libraio ha iniziato a raccontare storie, a dare suggerimenti. Quando è arrivata l’ora di andarsene la mamma non voleva che lui si interrompesse, così lo ha invitato a casa a cena e lui ha potuto finire la sua storia. Da quel momento per Sergio questo è diventato un secondo lavoro. Grazie ad alcuni giornali che hanno parlato di lui, e al passaparola dei social network e di internet, ha iniziato ad essere invitato a casa delle persone per parlare di libri. A volte li racconta, a volte da suggerimenti sulle nuove uscite, a volte fa delle recensioni, il tutto sempre in modo molto informale e creativo. Così i libri sono usciti dal loro luogo istituzionale, la libreria, e sono entrati nella vita di tutti i giorni in un modo sorprendente. Con la sue esperienza oggi Guastini può dire che portare un libro fuori dal suo contesto, in un luogo dove non ti aspetteresti mai di trovarlo o di sentirlo raccontare, gli conferisce un potere dirompente. Racconta di aver letto praticamente ovunque, e non solo in Italia. Ad esempio una volta ha raccontato un libro nella cabina di pilotaggio in un volo tra Caracas e Madrid. Fa il suo mestiere ai matrimoni, con grande successo, e lo scorso 9 aprile 2017 è stato tra i protagonisti dell’iniziativa “Libri per sognare in Città Alta”. Sergio ha animato la “Notte bianca per lettori insonni” organizzata al Museo di Scienze Naturali Caffi di Città Alta di Bergamo, incantando letteralmente la platea dei suoi giovani ascoltatori. Sergio Guastini ha trovato cioè la formula magica per avvicinare i bimbi alla lettura: per loro non dev’essere un obbligo o un’imposizione, ma un vero e proprio atto d’amore.