Per la terza edizione si è svolto anche quest’anno 2019 a Nichelino, in provincia di Torino, il Salone del Libro Usato. Questa encomiabile iniziativa è nata dall’impegno di un’associazione di volontari che vogliono promuovere la cultura del libro e la lettura, e da quello dei gestori della Libreria Il Cammello. È infatti presso i locali di questa attivissima libreria che si è svolto il “salone”, durante il quale tutti coloro che sono intervenuti hanno potuto fare una vera e propria “scorpacciata” di libri. La vendita promozionale si è svolta tra il 2 e il 10 marzo e questa volta ha presentato alcune caratteristiche peculiari rispetto alle precedenti. Come di consueto, la libreria ha messo a disposizione dei suoi clienti una vastissima selezione di libri scontati dal 60% al 90%, Quest’anno ce n’erano circa 10 mila: si tratta di volumi usati che tra le loro pagine raccontano tante storie, non solo quelle che ci sono scritte dentro, ma anche quelle di chi li ha posseduti. Inoltre al piano inferiore della libreria sono stati messi in vendita circa 3 mila volumi al costo singolo di copertina di un solo euro. In pratica, per chi voleva, era possibile allestire una piccola biblioteca di base al costo di appena 100 euro! Per capire quanto questo sia straordinario bisogna pensare che una delle cause per cui in Italia si legge poco è anche (per quanto non solo) l’aspetto economico. Acquistare un libro nuovo, appena uscito, può rappresentare un esborso di denaro che, in tempi di crisi economica, non tutti possono permettersi. Il pericolo che si corre è che dunque chi ama la lettura si veda privato della possibilità di dedicarsi a questa che è un’attività ricreativa ma anche un’attività formativa, molto importante per la creazione di una società civile evoluta. Nelle città più piccole a volte mancano persino delle biblioteche sufficientemente fornite. Allo stesso tempo ci sono tantissimi libri usati che corrono il rischio di restare stipati in soffitte polverose o, ancora peggio, di finire al macero. L’iniziativa di Nichelino di realizzare un Salone del Libro Usato, durante il quale sia possibile acquistare libri a prezzi di realizzo, appare dunque come il modo ideale per coniugare tre diverse esigenze. La prima è un’esigenza puramente economica. Con il prezzo di un libro se ne possono acquistare almeno una quindicina, e in questo modo si argina il fenomeno allarmante del costante calo di lettori nel nostro Paese. Come abbiamo detto, di certo il prezzo di un libro non può essere l’unica causa di tale fenomeno, ma sicuramente costituisce una voce in capitolo. La seconda esigenza è quella dell’economia circolare. Si fa tanto parlare di riciclo e delle necessità di non sprecare: perché non adottare lo stesso ragionamento con i libri? Senza contare che un libro usato riveste un fascino del tutto particolare agli occhi del lettore. A volte è ricco di appunti o di note a margine; insomma racconta un’altra storia oltre a quella che è stampata al suo interno. Infine la terza esigenza, la più nobile, se vogliamo, che viene soddisfatta, è quella della diffusione della cultura. Un Paese può crescere solo se le persone che lo formano riescono ad allargare i propri orizzonti anche oltre i confini nazionali, e questo può essere fatto in due modi: viaggiando, oppure leggendo un libro.