Ogni lettore conosce le regole che gli sono state insegnate fin da piccolo. Quando ci viene dato in mano un libro per la prima volta ci viene anche detto cosa possiamo fare e cosa invece non possiamo fare con quel volume. La verità, però, è che nella maggior parte dei casi non si tratta che di luoghi comuni che non vengono dettati da alcuna motivazione reale. Solo l’abitudine ci fa ancora dire certe cose, ma per la lettura, in verità, non esistono regole. Quali sono dunque queste “regole sacre” che sembra impossibile poter violare, ma che invece potremmo ignorare tranquillamente, senza che il piacere della lettura ne venga minimamente scalfito? C’è qualcosa che capita ad ogni lettore : se non riesce a terminare un libro si sente terribilmente in colpa. Non ce n’è bisogno: finire a leggere qualcosa di iniziato non è affatto un obbligo morale. Il mondo è pieno di libri, molti ci sono più congeniali di altri. A volte ne prediligiamo uno perché ci è stato consigliato, perché tutti dicono che è tanto bello. Alla fin fine però quel tipo di lettura potrebbe non fare al caso nostro. Possiamo quindi accantonarla senza rimorsi dopo poche pagine o i primi capitoli. Lo steso dicasi per la regola che impedisce di leggere l’ultima pagina di un libro. Non c’è modo di rovinarsi la “sorpresa”: senza conoscere l’antefatto di solito la conclusione di una vicenda ci appare senza senso. Potremmo dire che è inutile leggere l’ultima pagina di un libro tanto non ti anticiperà nulla, ma chi vuole può tranquillamente farlo. Quando si sceglie un libro perché si viene colpiti dalla copertina non si commette una leggerezza: l’occhio vuole la sua parte ed è ovvio che, davanti ad un titolo sconosciuto, ad attirarci possa anche essere semplicemente l’immagine scelta per la presentazione dell’interno, o il carattere che è stato usato per il titolo. Quando si legge non esiste l’obbligo tassativo di usare i segnalibri per tenere a mente il punto in cui si è smesso di leggere. Si possono fare anche le pieghe alle pagine, le famose “orecchie”. Non si sciupa un libro, vivendolo. Allo stesso modo non c’è niente di male a sottolinearlo, a scrivere delle note a margine, a lasciare degli appunti. Purché, ovviamente, il libro sia di proprietà e non preso in prestito! Ci sono poi persone incapaci di leggere un solo libro per volta, che vengono rimproverate perché invece dovrebbero solo seguire una storia da capo a fondo per non “confondersi”. Ma la mente umana è molto più flessibile di quello che vogliamo credere, e si possono leggere in contemporanea tanti libri quanti se ne ha voglia. Se c’è un genere letterario preferito, non c’è ragione per cui si dovrebbero scegliere libri da leggere che appartengono ad un altro genere. Un libro bellissimo, scritto molto bene, ma che appartiene ad un genere che non ci appassiona non ci potrà mai piacere. Meglio seguire le proprie inclinazioni e i propri gusti. Da ultimo, sfatiamo il mito che dice che non bisognerebbe mai guardare un film tratto da un romanzo prima di averlo letto. La visione di un film non preclude mai il piacere della lettura di un buon libro, perché cinema e letteratura scritta sono due mezzi così diversi che sarà invece divertente giocare a trovare le differenze. Quindi leggi pure in libertà: l’unica regola è che non esistono regole!