“Libri come” è una manifestazione dedicata ai libri ed al mondo della lettura nata da un’idea di Marino Sinibaldi, Michele De Mieri e Rosa Polacco e che quest’anno è arrivata alla sua ottava edizione. In così poco tempo è comunque riuscito ad affermarsi come un evento centrale per tutta la comunità dei lettori non solo nazionali, ma anche internazionali. Basta infatti dare un’occhiata al programma di quest’anno, in particolar modo agli ospiti che sono stati invitati e che sono intervenuti con piacere, per capire come il respiro dell’evento sia di gran lunga mondiale e superi i confini nazionali. E guarda caso il tema che è stato scelto per quest’anno è proprio “Confini”. Anche la locandina, ideata e realizzata dai grafici Carlos Thomas Lora Acosta e Simone Ferrari, ruota attorno al tema del viaggio e della necessità di conoscenza del diverso. L’immagine mostra un ragazzo abbastanza giovane e ben vestito che sta in piedi su una pila di libri e guarda lontano con il suo cannocchiale. Lo spazio intorno a lui è bianco: come una pagina ancora tutta da riempire. Il tema dei confini, ha spiegato uno degli ideatori, Marco Sinibaldi, si ricollega in modo prepotente e drammatico alla realtà contemporanea. In un mondo in cui le distanze si sono accorciate, in un mondo ormai “globalizzato” e pieno di ambizioni verso un progresso tecnologico che sembra poter procedere a dismisura, esistono ancora piccolezze e particolarismi che cozzano in modo smaccato con il resto. Come fare per superare questo confine, che è puramente mentale? Solo la scrittura può aiutare a farlo. Ecco dunque che lo scrittore riprende la sua veste sociale, attraverso la necessità di esprimere i conflitti del contemporaneo e una via possibile per il loro superamento. Al di là del forte impegno, però, “Libri come” è soprattutto una festa, la Festa dei Libri e della Lettura, come recita il sottotitolo. Quest’anno si è svolta tra il 16 e il 19 marzo 2017 nella consueta seda dell’Auditorium disegnato da Renzo Piano, ma non più nel Garage. Nell’organizzazione sono state coinvolte anche le scuole e le biblioteche della Capitale, grazie al supporto offerto dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale. Nell’ambito dell’iniziativa si sono svolte tre mostre, due di tipo più tradizionale ovvero “Xeneide, il dono dell’Altro- Miti, poetiche e pratiche dell’Ospitalità” e “Spazi d’eccezione”, ed una un po’ più sperimentale, “AUTOritratti”. “AUTOritratti” è stata pensata come un progetto in fieri dagli organizzatori e realizzatori Riccardo Musacchio e Flavio Inanniello, poiché si è andata formato nelle giornate di festival attraverso l’affissione delle foto dei vari protagonisti. Andando poi ad osservare l’elenco degli ospiti, si può notare come fosse presente il gotha della comunità letteraria internazionale. C’erano Carlos Ruiz Zafon con il suo ultimo libro, “Il labirinto degli spiriti”, e il vincitore del Man Booker Prize Paul Beatty; Eshkol Nievo e Ian McEwan. Per l’Italia erano presenti Carlo Lucarelli, Susanna Tamaro, Zerocalcare e Marco Ferrante, insieme a molti altri. Si sono svolti tre incontri moderati da giornalisti d’eccezione: Lucia Annunziata, Mario Calabresi ed Enrico Mentana. E poi ovviamente ci sono stati loro, i veri protagonisti, i libri. “Libri come” ha un titolo aperto proprio per indicare come ogni libro possa essere un mondo a se stante, come ognuno di noi possa usarlo per esplorare la realtà con occhi nuovi, superando i confini e trovando un senso agli eventi del quotidiano.