Chi ha detto che un libro deve contenere solo parole? In realtà il libro è uno scrigno magico il cui compito è quello di condurci verso altri mondi. Quindi le possibilità con cui questo si può realizzare sono praticamente infinite, e di certo non limitate alle lettere dell’alfabeto! Questo è l’aspetto che manca ad un e-book e che resta l’insostituibile punto di forza di un libro fisico: non è detto che al suo interno ci debba esser una storia raccontata con le parole, perché quella storia può essere raccontata anche attraverso la stessa fisicità del libro. Questo è ad esempio il caso dei “quiet book”, il termine anglosassone che noi traduciamo con “libri sensoriali”, anche se non si tratta di una traduzione letterale. “Quiet book” vuol dire infatti “libro della tranquillità”, in quanto è destinato ai bimbi più piccoli per far loro passare un po’ di tempo in modo sereno, giocando e imparando. Si tratta di uno strumento prezioso per un piccolo che sta appena iniziando ad esplorare il mondo, e lo fa di certo non leggendo, ma attraverso il tatto, toccando le cose e osservandole. Cosa se ne fa di un libro un bimbo che non sa leggere? È questo il punto: il quiet book non contiene parole, e a ben vedere nemmeno pagine in senso stresso. Di solito si tratta di libri fatti di stoffa morbida e colorata, ma anche di plastica soffice o altri materiali che non possono essere nocivi per il bambino (perché non è escluso che possa metterlo in bocca!). Ogni pagina racconta una storia, a modo suo, perché è fatta di tante cose che il bambino può letteralmente manipolare. I soggetti che si possono trovare sono infiniti e attingono solo alla fantasia dello “scrittore” che, volta per volta, può insegnare qualcosa di diverso al bambino. I libri sensoriali infatti sono un gioco ma hanno sempre uno scopo didattico: possono servire per insegnare al bambino a leggere e scrivere. Ad esempio,ogni pagina può essere una lettera dell’alfabeto, associata ad un’immagine il cui nome inizia proprio per quella lettera. Il punto è che, a differenza di un libro di carta, qui ogni elemento può essere toccato e usato. Se sotto la lettera “S” c’è una scarpa, la scarpina realizzata in rilievo avrà anche dei lacci che il bimbo dovrà provare ad annodare. Così impara l’alfabeto, e al tempo stesso ad allacciarsi le scarpe da solo! Oppure, sul libro ci potrebbe essere un abaco fatto con delle perline infilate su fili. Spostando le perline il piccolo “lettore” imparerà a contare. Le possibilità sono davvero sconfinate e i bambini adorano questo tipo di libri. Se ne trovano tanti in commercio, realizzati solo con i materiali migliori e davvero molto ben fatti, sempre a metà tra il gioco e l’insegnamento. Ad esempio ci sono libriccini che hanno come protagonista una piccola bambola che si può staccare dalla copertina e si può usare sulle altre pagine interne per farle fare tante attività diverse. Oppure ci sono libri che riproducono la tastiera di un computer con lettere che si possono rimuovere per formare le parole che si conoscono. Da ultimo, l’aspetto davvero interessante dei quiet book è che non c’è bisogno di acquistarli, ma si possono facilmente realizzare in casa con un po’ di feltro, bottoni e nastri, e tanta fantasia. Basta sempre fare attenzione a non usare parti troppo piccole che il bambino potrebbe ingerire.