Si è ripetuta anche quest’anno in Sardegna, per la sua ottava edizione, la manifestazione “I libri aiutano a leggere il mondo”, un evento che sottolinea quanto la lettura sia una delle strade privilegiate per sviluppare il proprio senso critico e poter così avere una visione più chiara e illuminata delle cose. L’aspetto più curioso dell’evento è che quest’anno ha avuto due diverse “vite”: la prima, stabile, presso l’edificio della “Manifattura tabacchi” di Cagliari, tra il 26 e il 29 di ottobre 2017; la seconda invece è stata itinerante, è durata fino al 9 novembre e ha toccato diversi altri piccoli centri dell’isola. Per l’edizione 2017, oltre a questo divertente e interessante format che si è dipanato attraverso ben 40 iniziative diverse, si è pensato ad un titolo molto significativo: “Il gioco delle regole”. Tale titolo è stato ispirato dagli scritti del narratore francese George Perec, il quale sostiene che le regole servono solo per potersi sentire veramente liberi, anche di infrangerle, per esempio, come accade nel titolo della manifestazione che inverte la tradizionale locuzione “le regole del gioco”. Quindi quest’anno “I libri aiutano a leggere il mondo” si è voluto confrontare con una tematica estremamente delicata: la possibilità di mettere in discussione anche le regole date, la volontà di non accettare in modo passivo una legge imposta, la necessità di essere cittadini consapevoli e vigili per poter dare vita ad una società migliore, più giusta, davvero a misura d’uomo. Come dicevamo le iniziative che sono state organizzate sono state davvero numerose, e vi hanno preso parte ben 35 ospiti. Ospiti che hanno dato vita a tavole rotonde, mostre, lezioni, rassegne, e si sono confrontate con un pubblico vivace e attento. Tra i nomi che si sono avvicendati nel corso della kermesse ricordiamo la giornalista Rai Francesca Barzini, che ha trattato il tema della famiglia; il fotografo Dario Coletti, che dopo il terremoto de L’Aquila ha dato vita ad un progetto reso possibile con il crowdfunding; Guido Marangoni, che con i racconti che ha scritto su una ragazzina disabile, Anna, ha aiutato molte persone ad avvicinarsi con occhi diversi questa realtà. “I libri aiutano a leggere il mondo”, poi, non ha parlato solo di libri, ma anche di musica e di arte. Al termine di ogni giornata, infatti, si è svolto un appuntamento dal titolo “Leggere il mondo”, in ognuno dei quali si è raccontata una storia che ha a che fare con il mondo delle note. Si è parlato di Beethoven; di John Steinbeck e del suo noto romanzo “Furore” da cui è stato tratto un concerto letterario dal titolo “Polvere”; del cantautore Woody Guthrie. Non è mancata una sezione dedicata agli studenti e alle scuole, “Laboratorio Europa”, in cui i giovani sono stati coinvolti in tanti progetti di varia natura; e ci sono state, in parallelo, mostre e installazioni dedicate soprattutto al tema delle migrazioni. I libri si sono così riconfermati uno spunto vitale per parlare di tante cose diverse, una finestra sul mondo capace di aprire lo sguardo e di farci capire che i confini non esistono che nella nostra mente. Ad organizzare l’ottava edizione di “I libri aiutano a leggere il mondo” è stata l’associazione Malik, con la direzione di Laura Pisu, e visto il grande successo che ha riscontrato non ci sono dubbi che l’anno prossimo verrà realizzata anche una nona edizione.