Il mercato editoriale italiano, come è noto, vive da anni una profonda crisi legata al fatto che le persone che leggono sono sempre di meno. Ma non è questo l’unico fattore che sta spegnendo il mercato librario: l’altro aspetto è quello relativo alla mercificazione dell’oggetto-libro. Se notoriamente la letteratura e la carta stampata hanno avuto il compito di divulgare idee, di indurre la gente a pensare, di scoprire nuovi talenti, al giorno d’oggi purtroppo anche queste realtà sono diventate schiave del mercato. Le grande case editrici, quelle che detengono il potere assoluto, non investono sui giovani, non rischiano, ma preferiscono puntare sui best seller, sugli autori già quotati, e quindi su idee già sentite. Chi rischia, invece, è la piccola editoria, che però stenta a sopravvivere al confronto con i colossi del settore. Anche se, a ben vedere, sembra che le cose stiano prendendo una direzione diversa, in cui il coraggio di osare comincia anche a pagare. Tra il 6 e il 10 dicembre 2017 a Roma si è svolta la rassegna della piccola editoria, promossa dall’AIE (Associazione Italiana Editori) come ogni anno. Solo che quest’anno è stata scelta una location di eccezione, e i numeri hanno dimostrato come il settore dell’editoria indipendente, pur continuando per sua natura a restare una nicchia, stia però crescendo in modo esponenziale. Infatti nel 2016 il numero dei piccoli e medi editori è aumentato di oltre il 6%; i nuovi titoli pubblicati sono stati oltre l’1% e la quota di mercato è lievitata di oltre un 7%. Piccole cifre, certo, ma lusinghiere per un comparto che notoriamente viene dato per sconfitto in partenza. Ecco perché la kermesse “Più libri, più liberi” che è dedicata all’editoria indipendente quest’anno ha acquisito un nuovo peso. Peso, come dicevamo, sottolineato anche dal luogo in cui la manifestazione è stata ospitata. Non più, come in passato, la pur prestigiosa sede del Palazzo dei Congressi, ma la celebre “Nuvola” di Fuksas. Questo straordinario edificio, la cui inaugurazione è stata a lungo prorogata per via di vari problemi, con la fiera della piccola editoria ha ospitato per la prima volta un evento aperto al pubblico. Il direttore di Eur congressi, Plinio Malucchi, si è detto molto soddisfatto che “Più libri, più liberi” abbia in qualche modo inaugurato la “stagione pubblica” dell’edificio, che da questo momento in poi si pone come fulcro attrattivo della Roma moderna. Venendo poi ai contenuti dell’evento in se, il programma di quest’anno è stato davvero nutrito. Sono intervenuti molti ospiti prestigiosi, oltre 1000 autori italiani e non. Le case editrici presenti erano oltre 500, e oltre 500 gli eventi in programma. La tematica che si è voluta proporre quest’anno come centro dei dibattiti è stata la legalità. Tra gli ospiti intervenuti che si sono intrattenuti su questo delicatissimo argomento c’erano Pietro Grasso, Presidente del Senato, Corrado Augias e Roberto Saviano, solo per citare alcuni nomi. Non sono poi mancate stelle di prima grandezza nella letteratura contemporanea italiana, come Andrea Camilleri e Alessandro Baricco, e una miriade di altri autori di nazionalità anche non italiana che con le loro opere hanno voluto far riflettere e non solo intrattenere. Naturalmente c’è stata anche una sezione dedicata ai bambini, che da sempre sono lo zoccolo duro dei lettori nel nostro Paese, curata dalle Biblioteche di Roma. “Più libri, più liberi” si è espressa a favore della “bibliodiversità”, affinché le dure leggi del mercato non soffochino il proliferare e il diffondersi di nuove idee.