Sappiamo che il nostro Paese non brilla per la passione nei confronti della lettura. La media pro capite di libri letti all’anno è una delle più basse in Europa, e molto spesso parte della colpa di questo fatto si addebita al costo elevato dei libri. C’è però da dire che anche in Italia resiste uno zoccolo duro di lettori “forti”: si tratta dei bambini e dei più giovani che, per quanto tentati dall’appeal di videogiochi e altre attrezzature multimediali, sembrano essere rimasti affezionati al caro, vecchio libro di carta. La domanda che ci si pone sempre, nelle fiere del libro e nelle manifestazioni di settore, è come fare per incentivare la lettura anche nelle fasce di popolazione più giovane. Qualcuno ha avuto un’idea che è stata un grande successo, e che ora si spera possa prendere piede e diffondersi a macchia d’olio un po’ ovunque e, perché no, anche in Italia. Ormai nessuno si stupisce nel trovare nei pubblici esercizi, nelle scuole, negli ospedali, o anche nelle stazioni ferroviarie, delle macchinette automatiche. Queste macchinette solitamente distribuiscono snack, tramezzini, bevande fresche e bottigliette di acqua. A volte erogano anche bevande calde, caffè e cappuccino. Si sono diffuse rapidamente perché sono molto pratiche, in genere presentano dei costi molto ridotti, e sono alla portata di tutti. È successo allora che in Florida, in una scuola elementare della città di Umatilla, mentre un’insegnante osservava i suoi ragazzi durante la ricreazione che facevano il pieno di barrette di cioccolato, abbia avuto un’idea: perché non mettere i libri al posto degli snack? L’insegnante si è rivolta al Preside il quale ha condiviso la sua idea, e di lì a poco alcuni dei libri che la scuola aveva in dotazione sono stati inseriti all’interno del distributore automatico. Il costo per singolo volume è di appena 50 centesimi, e la scelta dei titoli è stata fatta tra quelli che vengono definiti “forever books”. I forever books sono quelli che si pensa che ogni bambino dovrebbe leggere almeno una volta nella sua vita per avere una formazione completa. I ragazzi della scuola hanno dimostrato di apprezzare, sostituendo con voracità i pacchetti di crackers e le patatine con libri pensati appositamente per loro. Il successo dell’iniziativa ha poi contagiato anche i dintorni: molte associazioni e imprese private si sono attivate per far avere forniture sempre nuove di libri, affinché il distributore non resti mai all’asciutto. La popolarità del distributore automatico di libri ha ben presto valicato i confini nazionali e, dal Nuovo Continente, è arrivato fino al Vecchio. Infatti c’è una macchinetta distributrice di libri anche in Europa, e più esattamente a Stoccolma. Se i primi libri erano pensati per ragazzi delle scuole elementari, mano a mano si è implementata l’offerta diversificandola per fasce d’età. Infatti anche gli adulti non disdegnano di poter acquistare un libro in modo semplice ed immediato. Basti pensare al successo che potrebbero avere questi distributori alle fermate dell’autobus o del tram. I booklovers non disdegnerebbero di certo la possibilità di poter acquistare della buona letteratura a costi contenuti per poter alleggerire l’attesa in compagnia di un grande classico sempreverde. Adesso quindi l’aspettativa è che la singola iniziativa di una piccola scuola americana si diffonda a macchia d’olio e, chissà, possa contribuire a risollevare anche il mercato editoriale italiano.