Recentemente sul magazine on line Quartz è apparso un articolo piuttosto provocatorio, che però ha suscitato una profonda riflessione in tutti coloro che lo hanno letto. Il titolo dell’articolo è “In the time you spend on social media each year, you could read 200 books”, vale a dire “nello stesso tempo che impieghi ogni anno per stare sui social network, potresti leggere 200 libri”. Lo scrittore si rivolge ad un pubblico americano, ma il ragionamento che fa sembra ancora più adatto a quello italiano. Notoriamente in fatti gli italiani leggono pochissimo, e nell’articolo di Quartz lo scrittore enumera tutte le varie “scuse” che, a suo dire, si accampano per giustificare il fatto che si legga poco. La più usuale e sentita è “non ho tempo” oppure “la lettura non fa per me”. Ma è davvero così? In realtà, tempo libero ne abbiamo a profusione, solo che amiamo impiegarlo per altro tipo di attività, attività che nell’articolo vengono definite “trash”, vale a dire spazzatura. Secondo i calcoli che vengono fatti, ogni americano in media trascorre ogni anno 608 ore navigando in internet, e più specificatamente consultando i social network più gettonati (Facebook, Twitter, Instagram) e ben 1642 ore guardando la televisione. Considerando che in media si calcola che si possano leggere 200 libri in 417 ore, ecco che si scopre con facilità come nell’arco dei dodici mesi parte del tempo che si “spreca” in attività poco intellettualmente stimolanti, come il networking e la televisione, possa invece essere usata per mettersi a leggere un buon libro. Come dicevamo, l’articolo è volutamente provocatorio ma spalanca la porta ad una profonda verità, ed è che al giorno d’oggi le persone preferiscono spendere il proprio tempo in attività che non le impegnino troppo dal punto di vista mentale. Questo però è un cane che si morde la coda: meno si allena il cervello a pensare, meno si ha voglia di accenderlo. Senza necessariamente dover demonizzare internet, che è comunque una fonte di conoscenza inesauribile, né la televisione, che può essere un piacevole passatempo, l’autore dell’articolo cerca di far capire come, anche senza per questo dover davvero leggere 200 libri in un solo anno, sia possibile dedicare parte del proprio tempo libero anche alla lettura dei libri. Non importa il mezzo, prosegue, si può preferire il tradizionale libro cartaceo, usare piuttosto l’e-book o qualunque altro supporto multimediale: quello che conta è lasciare che la propria mente possa spaziare verso orizzonti più vasti. Di se stesso, l’autore dice di aver avuto il coraggio di cambiare vita solo grazie alla lettura. Prima, racconta, faceva un lavoro poco gratificante, che però si sarebbe accontentato di svolgere per il resto della sua vita, sprofondando nella depressione, se un giorno non avesse deciso di prendere un libro in mano e di cominciare a leggere. In questo modo, prosegue, ha scoperto tante cose nuove e ha trovato in sé una forza inattesa, quella che gli ha concesso di trovare il coraggio per licenziarsi, fare le valigie e partire. Leggere ti cambia davvero la vita, questo sembra essere il messaggio che vuole passare. Ma anche se questo non accade, di certo offre una valida alternativa ad una realtà che troppo spesso soffoca la personalità e assopisce la fantasia. Quindi perché non provare? Basta in una settimana sottrarre qualche ora al pc o allo smartphone per dedicarla ai libri: alla fine ci si potrebbe anche prendere gusto.