La solidarietà dei libri

Posted by on Set 29, 2016 in Uncategorized |

Il giorno 24 agosto 2016 un sisma di terribile potenza si è abbattuto sulle regioni del centro Italia, distruggendo alcuni dei borghi che fino al giorno prima erano conosciuti come “i più belli d’Italia”. La tragedia è stata molteplice e straziante: in primis ci sono stati i morti, tra cui purtroppo molti bambini, che si trovavano n queste località di vacanza, grazia e bellezza insieme ai genitori o, più spesso, ai nonni. Poi c’è stato lo strazio della distruzione delle case, dei beni di una vita, e degli edifici appartenenti al patrimonio storico e culturale della nostra bella Italia. Uno scempio a cui si è cercato fin dal primo momento, con un coraggio encomiabile, di porre rimedio. Naturalmente l’emergenza più immediata ha riguardato il recupero dei corpo sotto le macerie, e la spasmodica ricerca di qualcuno che poteva ancora essere vivo. Adesso quello che si cerca di fare è di alleviare la vita nelle tendopoli a chi è rimasto senza un tetto sulla testa, senza speranza per il futuro, spesso con dei gravi lutti nel cuore. Sono i bambini, anche in questo caso, i più colpiti. Il comune di Amatrice ha cercato di fare qualcosa per loro impegnandosi a ricostruire in tempi record un edificio scolastico per far ricominciare la scuola secondo le date stabilite a livello nazionale. Questo è stato possibile grazie all’impegno della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento: il 13 settembre la campanella ha suonato anche per i piccoli di Amatrice, Accumoli, Arquata, e delle altre frazioni colpite. Ma tantissime altre sono state le iniziative di solidarietà partite nel frattempo, e molte relative ai libri. Ad Amatrice, ad esempio, esisteva una biblioteca comunale che organizzava molto spesso iniziative. Oggi il bibliotecario si sta dando da fare per trovare un nuovo luogo di incontro e raduno, nell’attesa che gli diano il permesso di tornare nella vecchia sede, non distrutta ma pesantemente danneggiata dal sisma, per recuperare i suoi libri. Un libro non si spaventa per un po’ di polvere, ha detto! Intanto ci sono molte alternative per chi vuole provare ad affrontare al meglio la situazione difficile immergendo il naso tra le pagine di un buon libro. L’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) ha condotto ad Amatrice il suo Bibliobus, nato all’indomani del terremoto de L’Aquila del 2009 e operativo anche durante il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012. Il Bibliobus permette a chi lo desidera di prendere i volumi che desidera e offre un servizio di assistenza e animazione. Per quel che concerne i bambini, la libreria milanese Gogol and Company ha lanciato un’altra iniziativa che è stata chiamata “Operazione Bianconiglio”. Anche la libreria vuole creare una piccola biblioteca da far arrivare nei territori colpiti dal terremoto, focalizzando in particolar modo l’attenzione sui titoli riservati ai bambini più piccoli. Chi vuole può andare alla Gogol and Company per acquistare dei libri che saranno destinati alle associazioni che sono attualmente attive nel centro Italia, nei luoghi del sisma. Possono partecipare anche le case editrici con delle donazioni. All’iniziativa partecipano anche altre librerie di Milano e provincia: quando si sarà raggiunto un congruo numero di pubblicazioni sarà la Gogol ad occuparsi della spedizione. Anche il ricavato delle vendite andrà a favore dei popoli colpiti dal terremoto. Chi ha detto che la cultura non serve a niente? Mai come in questi momenti è necessario attingere la forza per andare avanti da tutto ciò che da sempre parla più nel profondo al cuore dell’uomo. Ad esempio, un buon libro.

Read More

A caccia di Pokemon? No, a caccia di libri!

Posted by on Set 14, 2016 in Uncategorized |

I videogiochi e le app ludiche ormai spopolano sui cellulari e sui tablet dei ragazzini di tutto il mondo, tanto che nelle ultime settimane una delle notizie che ha riempito le testate giornalistiche di tutto il mondo riguardava proprio una di queste app. Si tratta di “Pokemon Go”, un giochino virtuale che si basa su un format di grande successo che ha dato vita a serie di animazione, giocattoli, e un nutrito merchandising. I Pokemon sono dei mostriciattoli di varie forme, dimensioni e colori che sono molto popolari tra i più giovani. Da quando è stata inventata l’app che permette di catturarli sono diventati una vera e propria mania, tanto da provocare azioni spesso inconsulte. L’app funziona tutto sommato in modo piuttosto semplice: si basa sulle indicazioni del GPS per permettere al giocatore di localizzare il Pokemon di turno, per poi poterlo catturare con uno scatto della fotocamera integrata allo smartphone. Il problema è che l’ossessione per questa curiosa caccia interattiva è diventata tale da provocare imbarazzanti incidenti, a volte persino mortali o comunque molto gravi. Ci sono state poi moltissime polemiche riguardo al fatto che per inseguire i mostriciattoli era necessario entrare in luoghi non prettamente idonei ad attività ludiche, come i campi di concentramento, tanto per dirne una. In ogni modo Pokemon Go ha lanciato una moda che non è detto non possa avere risvolti positivi: anzi, a dirla tutta li ha già avuti. Un bel giorno Aveline Gregoire, che fa la preside in una scuola belga, era lì che stava mettendo a posto la sua libreria mentre i suoi figli giocavano con Pokemon Go. D’altro canto lei aveva già visto quel giochino tra le mani degli alunni della sua scuola. Intanto però lei era alle prese con le cataste di volumi che non sapeva proprio più dove mettere. Così ha avuto un’idea. E se li avesse messi in libertà? Ma che fine fa un libro lasciato libero? Forse, può diventare la preda di qualcuno… Detto, fatto. Aveline ha preso i suoi libri, li ha impacchettati dentro bustine di plastica per evitare che pioggia o umidità li potessero sciupare, poi li ha disseminati tra Bruxelles e dintorni, aprendo infine una pagina Facebook che si chiama “Chasseurs de livres”; ovvero, semplicemente, “Cacciatori di libri”. Sulla pagina del social i vari giocatori si scambiano indizi, per lo più fotografici, su dove possano essere celati i libri. Una volta che uno dei giocatori ha trovato il libro che stava cercando il suo compito consiste nel leggero per poi metterlo nuovamente in libertà, con l’incarico di lasciare nuovi indizi. Chissà, forse in Italia un’iniziativa del genere non avrebbe avuto alcun seguito, invece in Belgio è stata un successone. In pochissimo tempo la pagina ha avuto oltre 40 mila iscrizioni e i cacciatori di libri sembrano molto entusiasti. In giro c’è un po’ di tutto, da tomi impegnati, ai libri per bambini, ai romanzi di Stephen King. Aveline è felice di essere riuscita a dare uno scopo un po’ più educativo ad un semplice gioco, tanto che adesso favoleggia la possibilità di creare un’app per ampliare la pagina Facebook. Alcuni dei frequentatori del social dicono che per loro ormai la caccia al libro è diventata un’abitudine irrinunciabile! Speriamo solo che non si arrivi agli eccessi di Pokemon Go!

Read More

Il salvataggio dei preziosi manoscritti del Mali

Posted by on Ago 18, 2016 in Uncategorized |

L’anno prossimo, edito da Rizzoli, uscirà anche in Italia un libro che si intitola “The bad-ass librarians of Timbuktu – and their race to save the world’s most precious manuscripts” (”I bibliotecari temerari di Timbuctù – e la loro corsa per salvare i manoscritti più preziosi del mondo”), scritto da Joshua Hammer, giornalista che per anni è stato a capo dell’ufficio corrispondenza dal’Africa per il giornale Newsweek. In questo volume Hammer ha voluto raccontare una storia di coraggio e di passione, che ha portato un uomo a sfidare la follia del fondamentalismo islamico per salvare un patrimonio inestimabile fatto di antichi manoscritti. La storia di Abdel Kader Haidara non può non ricordare, per certi versi, quella dei “monuments men” che salvarono dalla furia distruttiva del nazismo alcune delle più belle opere d’arte dell’Umanità. Haidara negli anni novanta lavorava per l’Ahmed Baba Center, un ente che si occupava del recupero e della conservazione degli antichi manoscritti a Timbuctu, nel Mali. Figlio di intellettuali, il suo lavoro lo appassionava e lo ha portato avanti con cura e dedizione, tanto da riuscire a mettere insieme un patrimonio prima disperso. Nei manoscritti recuperati c’erano trascrizioni di Platone e dei più grandi filosofi greci, ma anche poesie e testi di ogni tipo di scienza. A detta di Haidara, ciò che lui aveva ritrovato, dimenticato in uno scantinato, o in una soffitta, era la testimonianza di una civiltà africana vivace e colta, quando in Europa si stava vivendo il buio Medioevo. Poi però le cose in Mali cambiarono. Nel Paese presero il potere Mokhtar Belmokhtar, Iyad Ag Ghali e Abdelhamid Abou Zeid, esponenti di Al Quaeda, che imposero un drastico cambiamento nello stile di vita, imponendo il loro fondamentalismo jihadista. Haidara non ci mise molto a capire che tutta la fatica fatta negli ultimi anni rischiava di finire letteralmente in fumo, mentre vedeva i fanatici al potere che distruggevano antiche opere d’arte. Così, insieme a suo nipote, iniziò a pianificare l’esodo dei suoi preziosi manoscritti. Requisì tutti i bauli che riusciva a trovare, poi quando finirono ne fece costruire degli altri riciclando vecchi barili. Poco alla volta, per non dare nell’occhio, i manoscritti vennero fatti uscire da Timbuctu, verso luoghi più sicuri, con l’aiuto dei tanti giovani che avevano perduto il lavoro in un Paese ormai allo sbando. Con sempre maggiori difficoltà, specie dopo la distruzione dei mausolei sufi di Timbuctu operata dai jihadisti nel 2012, i manoscritti vennero trasportati via terra o via fiume fino a Bamako, la capitale del Mali. Nel 2013 Hammer ha incontrato Haidara, ed ha potuto vedere con i suoi occhi ciò che l’uomo era riuscito a fare. In una villa ancora in costruzione di Bamako ora sono stipati tutti i suoi preziosi manoscritti, ancora chiusi nelle loro casse ma pronti per essere “liberati”. E non è tutto: nelle operazioni di salvataggio i volontari hanno anche trovato il tempo di catalogare questa incredibile mole di conoscenza. Il formato cartaceo presto verrà anche digitalizzato. Lentamente il Mali cerca di tornare alla normalità. Oggi molti dei mausolei distrutti sono stati ricostruiti, ma la pace è ancora fragile e il ritorno alla normalità lungo e faticoso. Anche la più triste ora della storia dell’uomo, però, porta sempre con sé un germe di speranza: e in questo caso si tratta delle pagine di sapere che un uomo è riuscito a conservare per le generazioni future.

Read More

L’importanza della lettura: si comincia da piccoli

Posted by on Ago 10, 2016 in Uncategorized |

In un periodo storico drammatico come quello che stiamo vivendo, con attentati che si susseguono ormai ogni giorno e la pericolosa piaga del razzismo che riprende piede, con l’intolleranza spesso manifesta che si sviluppa verso gli immigrati, può sembrare sciocco, o superfluo, parlare di lettura. In realtà chi si occupa di libri e di educazione sa bene quanto gli uni vadano di pari passo con l’altra, e quanto entrambi servano a creare un mondo migliore. Sono moltissimi gli esempi che si potrebbero portare, e che dimostrano come l’istruzione possa diventare un’arma più potente di qualunque fucile.

Basti pensare alle parole dette da Malala, la giovane pakistana che è miracolosamente scampata ad un attentato e che in seguito è diventata Nobel per la Pace per il luminoso esempio di civiltà che è stata in grado di dare. Oppure, si potrebbe ricordare la figura di Jella Lepman, un’ebrea tedesca che fuggì dagli orrori della Germania nazista e quando tornò nel suo Paese, a guerra finita, decise di aprire una biblioteca. Il 3 luglio del 1946 la Lepman inaugurò la sua Biblioteca per Ragazzi, prima del suo genere in tutto il mondo. Era convinta che solo la diffusione della cultura avrebbe potuto cerare una Germania nuova, priva di divisioni razziali, priva dell’odio etnico e piena invece di pace e fratellanza; era convinta che sarebbero stati i bambini a mostrare la strada agli adulti verso un mondo diverso.

Il testimone lasciato dalla Lepman, in seguito, è stato raccolto in molti altri Paesi; in Italia ad occuparsi della letteratura per l’infanzia e delle iniziative incentivanti alla lettura nei confronti dei più giovani è l’associazione Ibby Italia, che agisce però a livello internazionale con ben 85 sedi in ogni parte del globo. Un importantissimo traguardo che Ibby Italia sta per raggiungere riguarda la creazione della Biblioteca per Ragazzi a Lampedusa. Quest’isola è diventata il simbolo del fenomeno dell’immigrazione; qui approdano praticamente ogni giorno centinaia di migliaia di disperati in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni, spesso male accolti, spesso non compresi. Creando proprio qui, grazie allo sforzo congiunto di molti esperti nel settore della letteratura per l’infanzia, una Biblioteca dedicata alle generazioni più giovani, è come se si volesse idealmente spalancare una finestra che faccia circolare aria nuova, aria di condivisione e comprensione reciproca. Per gli educatori è molto importante diffondere l’amore per la lettura tra i bambini, e il momento migliore per farlo è l’estate, quando si può godere di una pausa dai compiti scolastici per scoprire la conoscenza come piacere e non come dovere. Naturalmente è fondamentale la scelta dei titoli, che devono essere selezionati non tanto affinchè siano adatti ai ragazzi, ma affinchè siano adatti a stimolare in loro curiosità e voglia di conoscere, e soprattutto che li appassioni all’attività della lettura.

Ma, passata l’estate, ci sono anche tante iniziative previste in tutta Italia che possono servire a fornire un ulteriore incentivo alla lettura. Ad esempio, a settembre a Trieste si svolgerà il Festival “Fin da piccoli”; a seguire ricordiamo il Festival della Mente a Sarzana e il Festival della Letteratura di Mantova. Uno degli appuntamenti in assoluto più importanti per il mondo dell’editoria è la Fiera del Libro di Francoforte. Fa riflettere il fatto che quest’anno a dirigerlo sia stato chiamato Bart Moeyaert, un autore fiammingo che scrive molte cose diverse, ma soprattutto proprio libri per bambini. Appare significativo che la Direzione Artistica di una fiera tanto prestigiosa sia andata proprio a lui: dimostra una volta di più come la letteratura per l’infanzia non sia solo un genere di nicchia, ma un settore portante dell’universo librario.

Read More

Computer che analizzano la letteratura

Posted by on Ago 1, 2016 in Uncategorized |

Nel bel film del 1989 “Dead Poets Society” (in italiano, “L’attimo fuggente”), uno straordinario Robin Williams (1951-2014) interpretava il professor Keating, un insegnante di letteratura inglese piuttosto atipico. Quando i suoi studenti iniziano a leggere la prefazione del loro libro, che riporta un grafico sul quale poter valutare la poesia, lui invita loro a stracciarlo, sostenendo che la poesia è pura emozione, e quindi che la sua efficacia non può assolutamente essere calcolata secondo delle coordinate matematiche.

Il tempo è passato e oggi viviamo in un mondo dominato dai computer: era praticamente impossibile che non si cadesse nella stessa tentazione, ovvero quella di far analizzare i classici della letteratura da un cervello elettronico al fine, in questo caso, non di determinarne la grandezza, ma di comprendere gli archi narrativi e la successione delle emozioni all’interno dei diversi generi letterari. Questa operazione, d’altro canto, è stata tentata da ben prima della comparsa dei personal computer. In passato già Aristotele, e dopo di lui centinaia di critici ed esegeti, ha tentato di trovare stilemi e topoi letterari all’interno delle varie forme di narrativa. Senza dubbio, infatti, può accadere che ci siano delle formule archetipiche, delle metodologie codificate, per quanto è davvero improbabile che due autori, o due libri, siano in grado di riprodurre le stesse emozioni. Al fine di accertarsene, presso l’Università del Vermont gli studiosi del Computational Story Lab hanno messo a punto un software che funziona sul principio del “data mining”, vale a dire l’estrazione di informazioni da una grande mole di dati. I dati in questione erano alcune delle più famose opere letterarie, selezionate tra quelle più scaricate dal sito Project Gutenberg. Il software è stato chiamato “Hedonometer”. Il nome deriva dal termine greco “hedon”, che significa piacere, perché il programma tenta di analizzare sostanzialmente l’alternarsi di stati d’animo positivi e negativi all’interno di un testo letterario. Per ogni opera sono così stati disegnati dei diagrammi che a volte sembrano piuttosto semplici ,e in altri casi invece stupiscono, rispetto ai contenuti. Ad esempio, “leggendo” la tragedia “Amleto” di William Shakespeare, l’Hedonometer ha disegnato un grafico che va dalla felicità all’infelicità, cosa piuttosto facilmente prevedibile visto che si tratta di una tragedia, per l’appunto. Nei libri di Harry Potter, il celebre maghetto nato dalla penna di J.K.Rowling, i grafici sono molto meno semplici da leggere e hanno un andamento discontinuo, perché in queste storie si passa rapidamente da uno stato d’animo all’altro. Ci sono poi delle sorprese. Ad esempio, dall’analisi de “Il canto di Natale” di Charles Dickens ci si aspetterebbe un grafico inverso a quello dell’Amleto, con una parabola che va dall’infelicità alla felicità (il protagonista, Scrooge, all’inizio è un uomo gretto e avaro che solo alla fine riscopre il piacere di festeggiare il Natale). Invece il diagramma va da sensazioni positive a sensazioni negative. Questo potrebbe dimostrare che un programma computerizzato difficilmente può comprendere fino in fondo la complessità dei sentimenti dell’animo umano. Inoltre bisogna anche puntualizzare i molti limiti di Hedonometer, non ultimo quello di essere stato calibrato solo per analizzare dei testi in lingua inglese. Come si comporterebbe con altri linguaggi? In definitiva, se spulciare tra i grafici disegnati dal programma potrebbe essere un divertissement per tutti gli appassionati di lettura, ci sentiamo di poterci unire all’opinione espressa dal professor Keating ne “L’attimo fuggente”. Non si possono misurare la poesia e la letteratura: le si possono solo assaporare con il cuore.

Read More

I libri italiani alla conquista dei mercati esteri

Posted by on Lug 15, 2016 in Uncategorized |

Che in Italia non si legga molto, e che il mercato editoriale stenti a decollare, non è un mistero. Ma tra tante cattive notizie e dati negativi spicca invece un trend positivo e addirittura in crescendo, che dimostra come la produzione letteraria nostrana non abbia davvero niente da invidiare a quella degli altri Paesi. Gli ultimi dati accolti da AIE (Associazione Italiana Editori) dimostrano infatti come negli ultimi anni sia andata sempre aumentando, in modo progressivo e costante, la vendita dei diritti dei libri italiani all’estero. Una vera novità rispetto al passato, visto che i nostri autori sono sempre stati un po’ snobbati al di fuori dei confini nazionali. Ecco nel dettaglio in che modo sono cambiate le cose nell’ambito import/export dei libri italiani, così come illustrato nell’e-book “Mercanti di storie. Rapporto sull’import/export di diritti 2016” realizzato usando i dati Ice (Istituto Nazionale per il Commercio Estero). Il primo dato che emerge è il numero di diritti di edizione che l’anno scorso, 2015, sono stati venduti all’estero: quasi 6 mila, contro i 1800 del 2001. Questo significa che nel corso dell’ultimo decennio c’è stato un incremento annuo di circa il 16%, per un totale di crescita che supera il 200%. Il dato relativo ai singoli libri venduti è meno incoraggiante, solo 10 mila, ma ciò che si può dedurre è soprattutto un rinnovato interesse da parte del mercato librario estero nei confronti della nostra produzione letteraria. Quali sono i motivi che si possono trovare per questa inattesa rinascita? Il primo riguarda puramente il marketing. Molte case editrici sono state in grado di sviluppare un nuovo rapporto con il mercato estero, creando dei settori appositamente dedicati e calibrando quindi l’offerta in modo più mirato. In questo senso sembra che abbiano apportato un notevole contributo le fiere di settore, come ad esempio la Beijng Book Fair, o la Book Expo America. Infatti i mercati che si raggiungono non sono solo quelli europei, che pure rappresentano la maggiore fetta di bacino di utenza. Pare che gli autori italiani siano molto amati soprattutto in Francia ed in Inghilterra: ma ci sono anche mete completamente nuove che finalmente sono state conquistate. Ad esempio, i mercati orientali, in particolar modo la Cina, che sembra apprezzare particolarmente i libri per bambini e soprattutto quelli che hanno come protagonista il simpatico topolino Geronimo Stilton. C’è poi il Nord America: se in Italia sono sempre stati importati libri americani assai di rado è accaduto il contrario. Ora invece sembra che siano molto apprezzati gialli e noir. Veniamo quindi al secondo motivo per cui potrebbe essere cresciuto l’interesse dei Paesi esteri nei confronti della nostra letteratura, ed è il mutato modo di scrivere degli autori. Infatti, specie nella scrittura di libri polizieschi, molti autori si sono avvicinati maggiormente agli stilemi e alle caratteristiche dei libri e romanzi americani, di cui noi italiani ci nutriamo da anni. Riguardo ai generi letterari che sembrano preferiti all’estero c’è in particolar modo la narrativa che racconta l’Italia vera, quella quotidiana, quella della gente comune. Andrea Camilleri è non a caso uno scrittore molto amato all’estero, come pure Elena Ferrante, che è diventata un vero e proprio fenomeno internazionale grazie anche all’ambientazione napoletana dei suoi libri. In linea di massima però, dicono gli esperti, ciò che viene premiata sempre è la qualità del prodotto, al di là dei generi letterari: oggi gli italiani sono conosciuti all’estero grazie a Roberto Saviano e Marcello Fois, ma anche grazie a grandi del passato come Italo Calvino e Primo Levi.

Read More

Non è un gioco. Conoscere e sconfiggere la dipendenza da gioco d’azzardo

Posted by on Giu 4, 2016 in Uncategorized |

Come sempre con grande attenzione ai temi sociali, segnaliamo una pubblicazione del nostro Cesare Guerreschi al riguardo del triste fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo. Legalizzato e amministrato dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato in Italia già dal 2011, l’insieme dei giochi di abilità a distanza con denaro è diventato protagonista assoluto della vita di molti italiani. Purtroppo nella quasi totalità dei casi i giochi di Casinò, Slot Machine, Poker e Videolotteries il tutto si traduce in un’illusione passeggera che sfocia in una lenta agonia. Il giocatore, attratto dalla vincita facile e dal sogno di dare una svolta definitiva alla propria vita, gioca regolarmente importi sempre maggiori. Molte volte il giocatore, di nascosto dai propri cari, mette in gioco anche porzioni del suo reddito che dovrebbero essere destinate a scopi ben più concreti e necessari. La situazione è sicuramente degenerata nell’attuale crisi economica e anche di valori che la società europea sta vivendo nell’ultima decade. La ludopatia sembra per molti un concetto astratto, uno spauracchio utilizzato a proprio uso e consumo da alcune associazioni no profit ma che in realtà rimane evento rarissimo. Dobbiamo diffondere invece la realtà delle cose: la ludopatia affligge moltissimi utenti di queste macchinette infernali e li trascina in una spirale depressiva dalla quale escono moralmente ed economicamente distrutti. L’autore sensibilizza su un mondo sconosciuto (e ci sentiremmo di dire per fortuna) a buona metà della popolazione italiana. Ci apre gli occhi su come quel gratta e vinci e quella giocata al lotto possano facilmente trasformarsi in qualcosa di più che un semplice passatempo. Combattere la ludopatia si può, insieme, e con questa chiosa finale vi lasciamo un ultimo consiglio e uno strumento utile che può farvi allontanare dal vizio. Negli ultimi anni si sono diffusi su internet molti portali che permettono di giocare alle più famose slot machine da bar come la Slot Gallina, Sphinx, Haunted House e altre senza usare soldi veri. La migliore risorsa che vi consigliamo si chiama Richslots e vi permette di giocare senza spendere un centesimo. Attingetene a piene mani e in bocca al lupo per il vostro recupero alla vita reale.

Read More
scriptsell.neteDataStyle - Best Wordpress Services